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Enrico Buemi

 

 

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La prospettiva elettorale e le ipocrisie del ministro Martina

 
Emanuele Macaluso

Oggi i giornali danno notizie sui lavori della Commissione Affari costituzionali della Camera dove si discute la legge elettorale per le prossime politiche. La prima cosa che sorprende, ma non viene commentata, è la laboriosità dei parlamentari, che lavorano anche di sabato e di domenica, come se fossimo di fronte a una gravissima emergenza, da affrontare immediatamente. Nulla di tutto questo, la legislatura scade nella primavera del 2018, e la febbre elettorale è esplosa quando Renzi, Grillo, Salvini e anche Berlusconi hanno deciso che si deve votare nell'autunno di quest'anno.  (7/6/2017)

 

Intervista al senatore Buemi sulla protesta degli ambulanti alla direttiva Bolkestein

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandro Pertini

L'idea di socialismo

 

Loris Fortuna

 

Pietro Nenni

 

 


Valori a 5 stelle

Di Maio: "nel nostro movimento presenti i valori di Berlinguer, di Almirante e della Dc".
Per una volta i socialisti sono salvi!

Luigi Iorio - 19 giugno 2017

Denunciò 12 volte il marito che poi la uccise, condannati i magistrati che non lo fermarono

La Corte d’appello di Messina ha condannato i magistrati che lasciarono nella possibilità d’agire un marito violento, denunciato 12 volte dalla moglie Marianna Manduca, poi uccisa dall’uomo, Saverio Nolfo, 10 anni fa a Palagonia (Catania).

La Corte ha stabilito che ci fu dolo e colpa grave nell’inerzia dei pm che, dopo i primi segnali di violenza da parte del marito, non trovarono il modo di fermarlo, nonostante le reiterate denunce della donna. Nolfo, tre figli, è in carcere dove sconta 20 anni per omicidio.

La condanna si rifà alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati e riguarda due pubblici ministeri che nel 2007 - quando avvenne l’omicidio di Marianna Manduca, uccisa dal marito Saverio Nolfo più volte denunciato ma senza esito - lavoravano alla procura di Caltagirone (Catania). Insieme ai due pm è stata condannata al risarcimento delle parti civili anche la Presidenza del consiglio dei ministri. (13/6/2017)

Baggianate

Sostenere, come stanno facendo in queste ore Renzi e i suoi, che lo sbarramento al 5% sia un "elemento costitutivo e imprescindibile del sistema elettorale tedesco" è una solenne baggianata. Come tante altre, del resto, che il PD ha volta a volta raccontato per giustificare le proprie convenienze del momento. Con lo sbarramento al 4 o al 3 il sistema non sarebbe meno germanico, ma Renzi e Berlusconi perderebbero qualche seggio. Di questo si tratta.

Gli elementi veramente costitutivi di quel sistema invece, come il doppio voto e i meccanismi di selezione dei candidati, vengono tranquillamente ignorati. Altrettanto falso, clamorosamente falso, è che gli sbarramenti alti eliminino i piccoli partiti. Neanche per idea, Eliminano soltanto i piccoli partiti legittimati nelle urne da centinaia di migliaia, anche da milioni, di elettori. Ma moltiplicano i finti piccoli partiti che si creano in Parlamento dopo le elezioni per scissione dai grandi, come quelli di Verdini e Alfano in questa legislatura e che, quelli si, hanno condizionato e ricattato senza alcuna legittimazione.

Del resto per avere qualche conferma non serve andare lontano. Il Parlamento regionale siciliano viene eletto da anni con lo sbarramento al 5%. E i partiti si sono moltiplicati. All'infinito.

31/5/2017

Gerardo Labellarte

No alla cultura della pistola nel cinturone

Al Senato i socialisti respingono la deriva irresponsabile evidenziata dal provvedimento sulla legittima difesa e non voteranno un testo che sembra ispirato alla cultura della pistola nel cinturone. Il provvedimento non va bene, e non solo per la stupidaggine della reazione non punibile se attuata di notte (quando in realtà ci sono posti ben illuminati di notte, e altri che di giorno, invece, che non hanno adeguata luminosità).

È impensabile che un giudice non debba apprezzare le circostanze di un fatto di violenza. Altrimenti andiamo verso l'autorizzazione ad una offensività generalizzata e arbitraria. Con il rischio che un alterco tra vicini o amici possa degenerare e indurre chi ha fatto fuoco a inventare reati di comodo compiuti da chi era in casa propria. E poi è impensabile che chiunque possa tenere un'arma in casa, con il rischio di mettere a repentaglio la vita di chi ci abita.

Soluzione alternative al problema ve ne sarebbero, a cominciare dal potenziamento delle forze dell'ordine sul territorio. Ma si dovrebbe pensare anche a rendere fiscalmente vantaggioso per i cittadini il ricorso alla difesa passiva: così come le imprese godono di agevolazioni fiscali se devono ricorrere a finestre e porte blindare o a telecamere di sorveglianza, altrettanto dovrebbe poter fare il singolo cittadino

6/5/2017

Enrico Buemi
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Il populismo cresce perché la sinistra non lotta più contro le diseguaglianze

La riflessione del filosofo tedesco Habermas: occorre dare una forma socialmente accettabile alla globalizzazione economica. (13/06/2017)

 

Buemi sugli stipendi Rai

Dopo Consulta parli Corte dei Conti

Compensi Rai. Ancora nulla di deciso. Mentre i vari superstipendiati dal servizio pubblico stanno ponderando cosa fare per evitare il taglio ai loro introiti stellari. (13/06/2017)

Italia, asse franco-tedesco e Europa

"...A volte la Germania sembra lavorare per indebolire l' Europa. L'asse franco-tedesco è un grave errore. Sarò pacato, ma sono abituato a chiamare gatto il gatto. Kohl si muove a piccoli passi, con cose dette e non dette. Esca allo scoperto perchè, l' Italia, la sua macchina economica, si è agganciata alla ripresa internazionale, e questo sembra dar fastidio ai tedeschi. Il nostro governo non può tollerare il lavorio, il tramestio, il manovrio.
Se chi lavora nell' ombra non uscirà allo scoperto saranno dunque i socialisti a denunciare il pericoloso duopolio che danneggia e danneggerà in futuro il resto d'Europa. Il recente accordo tra Francia e Germania mette a rischio gli intenti e il benessere di tutti, in favore di una supernazione nel cuore del continente.
Pensare ad un' Europa costruita su un asse franco-tedesco sarebbe un grave errore e provocherebbe reazione, disaffezione, e alla fine distacco dalle altre nazioni".

Bettino Craxi - 1 giugno 1984 - Assemblea nazionale PSI- Roma

Il teatrino dell’ipocrisia

Sapete perché ho un moto di istintivo ribrezzo per l’antipolitica? Perché è la cosa più ipocrita del mondo. Perché è essa stessa politica, ma si nutre di sentimenti negativi, cioè di risentimenti, invidie, reazioni. Non costruisce. Distrugge. (Mauro Del Bue - 18/5/2017)

Chiusura del tribunale di Rossano, una situazione insostenibile

Enrico Buemi

Gli effetti postumi della chiusura del tribunale di Rossano sono stati devastanti sul piano sociale, sull’indotto, sull’economia, sull’occupazione, i costi della giustizia sono aumentati per l'Erario e per tutte le categorie e fasce sociali.  (12/5/2017)

25/5/2017)

(11/5/2017)

I delegati del Piemonte al congresso nazionale del PSI

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