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Enrico Buemi

 

 

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APPELLO AI SOCIALISTI ”Per un impegno comune sul futuro”

La pesante sconfitta elettorale impone anche ai socialisti una riflessione radicale.

Il 4 marzo si è chiuso il ciclo della seconda Repubblica: con la fine di un bipolarismo anomalo e l'affermarsi di uno schema tripolare viene meno la ragione fondativa del Pd mentre i soggetti politici minori rischiano di essere privati anche del diritto di cittadinanza.

I socialisti ritengono sia giunto il momento di far pesare il loro patrimonio politico-culturale troppo a lungo negletto dalle altre componenti dell’area di centrosinistra per proporre ai cittadini una visione del futuro del nostro paese che sappia coniugare i valori del socialismo democratico e le emergenze storiche in cui ci troviamo. (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandro Pertini

L'idea di socialismo

 

Loris Fortuna

 

Pietro Nenni

 

Il trionfo della partitocrazia

Qui mi pare in gioco la concezione stessa della democrazia. L'abolizione dell'articolo 67 della Costituzione (che si può fare solo con legge costituzionale) per introdurre il vincolo di mandato dei parlamentari, che non esiste in nessuna parte del mondo, porta alla subalternità assoluta degli eletti ai partiti e non agli elettori. È il trionfo della partitocrazia alla quale quella della cosiddetta Prima repubblica impallidisce.

18/5/2018

Mauro Del Bue

Unità dei socialisti

L'unita dei socialisti non basta per cambiare le cose in Italia ,ma la loro significativa presenza può essere determinante per affrontare i problemi irrisolti da troppo tempo. Il loro realismo, la loro concretezza , oltre che la loro capacita di innovare senza smarrire i fondamenti sociali nel cambiamento possono dare uno un significativo contributo al necessario dibattito democratico.

11/5/2018

Enrico Buemi

La "democrazia" pentastellata

Io penso che la filosofia dei Cinque stelle non sia democratica. Si comincia a colpire prerogative parlamentari, poi si demonizzano i partiti, si sparla della politica, si mettono alla gogna i parlamentari. Siamo forse a un passaggio epocale che stringerà gli spazi di libertà. L’enfasi della falsa democrazia diretta contro la democrazia rappresentativa é il primo assaggio. Una democrazia diretta fatta di mi piace o non mi piace, di si e di no é la logica dei vecchi plebisciti. Vi va bene?

6/4/2018

Mauro Del Bue

Una testa un voto?

Ma se gli elettori non ti danno la maggioranza assoluta perché devi averla regalata?

Se non hai la maggioranza devi prevedere con chi potrai allearti dopo le elezioni per raggiungerla. Quindi in campagna elettorale, invece di fare l'imbonitore, fai proposte compatibili e rispetta gli avversari.

Mi spiegate, al contrario, la coerenza con l'affermazione una testa un voto?

12/3/2018

Enrico Buemi

Le alternative

In epoche non sospette dissi che avevamo due alternative come PSI, la prima dare al partito una forte autonomia e una conseguente linea parlamentare pur non abbandonando una leale alleanza con il PD, la seconda portare il PSI nel PD e contribuire alla sua dialettica interna.

La cosa peggiore sarebbe stata non scegliere. Invece è stato così e ci siamo persi in inutili polemiche dentro e fuori.

I risultati elettorali ci dicono che la prima ipotesi non c'è più, rimane la seconda ma per poco tempo, prima che l'altro toscano segua la strada del nostro e distrugga lui il suo partito e l'unico tentativo di sinistra riformista dopo il PSI di Craxi.

7/3/2018

Enrico Buemi

Il mandato a presidente

Continuiamo con l'imbroglio agli italiani votanti e non. È necessario chi sia chiaro che gli elettori non hanno conferito nessun mandato a presidente né a DI MAIO né a SALVINI. Se gli elettori avessero voluto ciò avrebbero dato la maggioranza assoluta,50 %+1di parlamentari in ognuna delle due camere, a l'uno o all'altro, quindi allo stato nessuno ha diritto di governare e quindi non è vero che hanno vinto.

È vero al contrario che 5stelle e Lega hanno avuto un grande incremento di consensi che consente di aumentare il loro ruolo e protagonismo politico ma se non riescono a coalizzare fino a raggiungere la maggioranza numerica in parlamento la vittoria non c'è!

Quello che è altrettanto evidente é chi ha subito una durissima flessione il PD e la incosistenza delle liste alleate! La situazione é in stallo e necessita tempi di maturazione e vincerà chi smusserà spigoli programmatici e generosità nelle concessioni poteri!Di noi socialisti ne parliamo più avanti vista la nostra sostanziale nuova assenza dal Parlamento.

5/3/2018

Enrico Buemi
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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“Fascisti e reazionari. Lega e Cinque Stelle mi fanno paura. Ci sarà la dittatura del fanatismo emotivo”

Intervista a Bobo Craxi, figlio di Bettino Craxi: “sul piano sociale otterranno un principio di benevolenza fine alle elezioni europee per consentire provvedimenti urgenti in particolare verso il mezzogiorno, su altre materie più complesse faranno propaganda e faccia feroce ma senza costrutto alcuno. Diciamo che sarà un esperimento che finirà per ragioni interne e per la pressione interna ed internazionale che non mancherà. (17/5/2018)

«Luigi Di Maio è solo un ventriloquo: il M5S ha una costituzione autoritaria»

La situazione politica, le mosse di Mattarella, la crisi del Pd e il successo dei pentastellati. Intervista a tutto campo all'ex ministro socialista Rino Formica (10/5/2018)

È urgente che la prossima volta si arrivi uniti

Ha ragione Rino Formica a temere una crisi di sistema

La modernità è una tigre e come insegnano gli orientali chi cavalca la tigre non può scendere perché se ci provi la tigre ti divora. L’unica cosa che si può fare è cercare di guidarla con l’astuzia della ragione per evitare che ti porti in un precipizio o al centro di una tempesta. Populisti e nazionalisti sono gli ignavi urlatori che vogliono scendere dalla modernità. Non meno ignavi sono i sedicenti modernizzatori che dalla modernità si lasciano trasportare ebbri di correre più veloci dove non sanno. (9/5/2018)

Matrice totalitaria

La volete vedere la matrice totalitaria del M5S di cui ho spesso parlato? Luigi Di Maio poche ore fa ha dichiarato che "avere a che fare con questi signori che pensano solo agli interessi dei loro partiti e non del paese è tempo perso". (8/5/2018)

Nencini sfida il M5S: “Solo slogan social”

Non vedo nulla che renda simili Di Maio e il M5S al pensiero di Pertini, tutt’altro. Dal linguaggio da squadrismo e sansepolcrismo ai fatti non c’è nulla di pertiniano nel Movimento, semmai il contrario. Se Di Maio s’ispirasse veramente a Pertini dovrebbe avere maggiore rispetto del Parlamento... (4/4/2018)

I portatori della verità rivelata

I grillini si sentono portatori di una verità rivelata che gli altri possono solo accettare, non discutere; si sentano dei puri in un mondo di impuri, dei giusti in un mondo di ingiusti ed hanno come obbiettivo una palingenesi radicale dell’esistente, visto che tutto quello che c’è ora è marcio; compresi i dialoganti, che, anche se si sono ravveduti, saranno sempre trattati con la diffidenza che si deve ai convertiti, ai morisco, ai marrani. (30/3/2018)

 

 

     

 

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