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Enrico Buemi

 

 

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Disegno di legge sul riconoscimento giuridico dei partiti

 

Il 4 marzo si voterà per le elezioni dei rappresentanti politici nel parlamento italiano. Nonostante la nostra costituzione fin dal 1948 abbia previsto l'esigenza del riconoscimento giuridico dei partiti (articolo 49) con apposita legge di attuazione, dopo ben 70 anni, ciò non è ancora avvenuto.

Nel 2013, dopo aver messo piede nel Senato della Repubblica il 22 maggio 2016, ho presentato il disegno di legge S. 891 "Norme in materia di organizzazione e di trasparenza dell'attività dei partiti politici" il giorno 27 giugno 2013 per dare attuazione al principio costituzionale.

Tanti si sono lamentati della problematicità dei rapporti interni ai partiti e in alcuni casi all'assoluta mancanza di democrazia sostanziale, ma il mio disegno di legge è rimasto lettera morta.

A futura memoria per la prossima legislatura, si pubblica il testo integrale del DDL (18/1/2018)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandro Pertini

L'idea di socialismo

 

Loris Fortuna

 

Pietro Nenni

 

Le foto presenti ne “La Questione Sociale” sono prese da internet, quindi valutate di pubblico dominio.

Se il soggetto o gli autori dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione, basta segnalarlo alla redazione, alla mail laquestionesociale@tiscali.it

Si provvederà alla rimozione delle immagini.


(15/01/2018)

Commento alla proposta dell'onorevole Luigi Di Maio di lanciar il portale "leggidaabolire.it".

Di Maio abolirà le leggi

Abbiamo già visto incendiari di scatoloni di leggi all'opera, come l'allora Ministro leghista Calderoli con il lanciafiamme, ma i roghi si sono spenti subito dopo la registrazione tv.

Il leader pentastellato sta spiluccando un po' di qua e un po' di là qualche idea per giustificare la sua esistenza politica, però, con qualche problema di coerenza perché tra il dire e il fare e tra le cose dette prima e quelle dopo, e in particolare tra quelle fatte dopo, vi è un percorso faticoso.

In quanto, poi, a capacità di innovazione e progettualità siamo al massimo.

10/1/2018

Enrico Buemi

RAI: Obbligo di informazione vera e imparziale

Durante la cerimonia per i 70 anni della Carta costituzionale, il Presidente Grasso e altri autorevoli intervenuti hanno richiamato ripetutamente il contributo alla Costituente per l'approvazione della Costituzione italiana di Piero Calamandrei, deputato socialista.

Contrariamente a quello che è accaduto nella giornata del 27 dicembre scorso, giorno del settantesimo anniversario della Costituzione, durante il quale la Rai ha giustamente dato copertura alla ricorrenza con servizi diffusi su tutti i tg delle tre reti, omettendo però totalmente il ruolo dei socialisti, che pure rappresentavano una significativa presenza all'interno dell'Assemblea costituente.

Non è accettabile che gli operatori dell'informazione della Tv pubblica, come peraltro avvenuto in altre occasioni, manipolino grossolanamente la storia d'Italia usando l'odioso strumento della cancellazione di fatti e abrasione di protagonisti e solo due possono essere le ragioni che stanno in capo a simili comportamenti: un modo fazioso e strumentale di raccontare la storia o una robusta ignoranza unita a una stupefacente superficialità.

Caratteristiche inaccettabili per chi ha il dovere in quanto operatore di un soggetto pubblico, di offrire un'informazione completa e priva di omissioni o forzature.

9/1/2018

Enrico Buemi

Accidenti non ci avevamo pensato!

Abolire le tasse universitarie a tutti, tanto ci penseranno i dipendenti pubblici e privati a finanziare le università con la loro contribuzione fiscale, quanto comunicato da Grasso oggi, più quello che ci ha detto Renzi ieri di abolire il canone RAI, il reddito di cittadinanza dei 5 stelle e la forte riduzione di tasse di Berlusconi e soci, tutto dopo il 4 marzo ...

Siamo praticamente davanti alle porte del paradiso o per chi non crede sta diventando cittadino del Bengodi...

Ma in Italia è proprio impossibile essere seri?????????

7/1/2018

Enrico Buemi

Come protestanti che frequentano la sinagoga

I socialisti stanno nel Partito Socialista, possono essere più o meno d'accordo con le politiche che porta avanti, ma non si può essere protestanti frequentando la sinagoga, altrimenti si è babeliani, ovvero cittadini di Babele con le note conseguenze. Se poi vuoi cambiare l'autista, paghi il biglietto, sali sull'autobus e vedi con gli altri passeggeri se
sull'autobus c'è qualche autista migliore.

4/1/2018

Enrico Buemi

Basta con la violenza sulla storia socialista

Assassini della verità, manipolatori interessati, ignoranti di professione che pullulano nella Tv di stato si apprestano a festeggiare i settant’anni della Costituzione come atto congiunto di cattolici, liberal democratici e comunisti.

Il ribaltamento della storia, iniziato anche grazie alla magistratura, ha condannato i socialisti e la loro luminosa storia alla dimenticanza.

Reagiamo con atti clamorosi ovunque noi siamo.

Saragat era presidente della Costituente, a Nenni si deve la lotta senza indugio per la repubblica e la Costituente, a Basso interi articoli della Costituzione.

Quando il testo fu approvato il partito socialista aveva il 20,6 per cento dei voti contro il 18 dei comunisti.
Facciamo giustizia, con comunicati, proteste, mobilitazioni.

27/12/2017

Mauro Del Bue

Damnatio memoriae

Nei commenti della tv di stato si é parlato del contributo alla elaborazione della Carta Costituzionale delle culture cattolica, liberal democratica e comunista, omettendo il contributo più originale ed autonomo della cultura socialista.
È una VERGONA INACETTABILE!

27/12/2017

Enrico Buemi

Senza giochi o infingimenti

La 17 legislatura scade naturalmente il 15 marzo 2018, c'è tutto il tempo necessario per approvare al senato la legge di modifica sul diritto di cittadinanza che riguarda bambini e giovani nati in Italia e che frequentano le nostre scuole, parlano la nostra lingua i loro genitori lavorano e pagano le tasse nel nostro paese.

Il PSI era presente al senato quando é mancato il numero legale e ci sarà il 9 gennaio 2018 se il Presidente Mattarella lascerà che si svolga la seduta e dove ognuno si dovrà prendere la sua responsabilità senza giochi o infingimenti.

26/12/2017

Enrico Buemi

Il pentastellato distratto

Noi socialisti non abbiamo certo aspettato il 2017, come il pentastellato Di Maio, per porre il problema del conflitti di interessi nel nostro paese ma abbiamo presentato nel febbraio 2014 un disegno di legge (AS 1319) che è rimasto lettera morta nonostante le ripetute evidenziazioni del conflitto di interesse in Italia.

Al link è possibile consultare il testo integrale del nostro disegno di legge:

Disposizioni per la prevenzione del conflitto di interesse dei titolari di cariche pubbliche

23/12/2017

Enrico Buemi
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
- See more at: http://www.partitosocialista.it/index.php/component/k2/unioni-civili-buemi-la-ricerca-di-compromessi-non-aiuta#sthash.Xbgl9rjl.dpuf
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Forse si poteva scrivere un'altra storia

Enrico Buemi commenta le notizie sull'uccisione di Tobagi apparse sugli organi di stampa (17/1/2018)

 

 

Quel potere carismatico

È una vigilia elettorale di scommesse e di promesse: dal bonus bebè alla badante gratis per il nonno, dall'abolizione del canone Rai a quella del bollo auto. Non basterebbe la lampada d'Aladino per soddisfare tutti questi desideri.

(17/1/2018)

Bernie Sanders: togliamo il mondo dalle mani di un gruppo minuscolo di miliardari

 

Ecco a che punto siamo come pianeta nel 2018: dopo tutte le guerre, le rivoluzioni e i summit internazionali degli ultimi cento anni, viviamo in un mondo dove un gruppo minuscolo di individui incredibilmente ricchi può esercitare un controllo spropositato sulla vita economica e politica della comunità globale.

(17/1/2018)

Volete sapere come sarà la nostra vita dopo le votazioni?

Se tutto andrà come deve andare, sarà una pacchia. E io per prepararmi, ho già programmato la mia giornata tipo.
 (14/1/2015)

VULNUS DEMOCRATICO

Via libera della commissione di Vigilanza al regolamento sulla par condicio in previsione della campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo. Bocciato l’emendamento presentato dal Psi in commissione per dare parità di trattamento ai partiti.

Un fatto grave. L’emendamento presentato dai socialisti prevedeva di applicare le regole della par condicio anche alle trasmissioni di intrattenimento con contenuto di informazione politica gestendo in modo adeguato la presenza di esponenti politici, in modo da garantire in maniera chiara e plurale una informazione politica agli spettatori-elettori.

Con la bocciatura dell’emendamento da parte della Commissione si è voluto sottrarre alle regole democratiche di una corretta campagna elettorale i luoghi di comunicazione radiotelevisiva pubblica in grado di raggiungere una parte significativa dell’opinione pubblica italiana”.

Questo è un fatto grave che mette in risalto ancora una volta quanto non si prenda atto che le regole devono garantire tutte le forze politiche e non solo una parte perché è evidente che, con criteri che si sottraggono alla par condicio, quelle trasmissioni saranno gestite in base a criteri che non tengono conto della pari dignità delle varie offerte politiche che si presenteranno alle elezioni.

10/1/2018

Enrico Buemi
 

Scuola pubblica al centro del programma

Nonostante la potenza degli articoli 3, 33 e 34 della nostra Costituzione, la scuola non riesce più a svolgere, pur non scemando l’impegno stoico di docenti e del personale scolastico, il compito assegnatole di “ascensore sociale”. (10/01/2018)

Non fidatevi, i Cinque stelle sono un pericolo

 

Il carattere popolare del movimento lo si definisce politicamente. A destra e a sinistra i movimenti di massa sono sempre di popolo. Ciò che decide la collocazione non è la sociologia ma la politica. Questo movimento è fatto da un popolo che assume come proprie tutte le idee più reazionarie che sono in campo: la battagli anti-scientifica contro i vaccini, il rifiuto degli immigrati, ad esempio. (7/1/2018)

Socialisti e radicali

Una storia di appuntamenti mancati. O meglio storia di appuntamenti cui i socialisti si sono regolarmente presentati, quando sollecitati a partecipare ad iniziative radicali; mentre non è mai avvenuto il contrario.

Noi c'eravamo quando si trattava di varare la legge sul divorzio. C'eravamo nel respingere i tentativi di mediazione per evitare il referendum e nel garantirne il successo. (5/1/2018)

E nessuno che gli dica: “Matteo che c… fai”?

Solo ora, e solo alcuni notabili del Pd, si sono accorti che la legge elettorale voluta da Renzi e presentata dal capogruppo alla Camera, Rosato, penalizza proprio il Pd e serve solo al centrodestra berlusconiano.  (5/1/2018)

 

 

Intervista a Riccardo Nencini

L'alternativa

“L’obiettivo della lista Insieme è quello di offrire una alternativa credibile di governo al Pd”.

(3/1/2018)

I politici e la cuoca di Lenin

La democrazia ha bisogno di politici competenti. Ci si prepara al voto in Italia in un’epoca in cui è tornato di moda demonizzare sia la democrazia rappresentativa che il professionismo politico. In nome della «vera democrazia», la democrazia diretta, e dei «diritti» del cittadino comune, conculcati dagli intrighi dei professionisti.

(3/1/2018)

 

 

     
 

 

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