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Enrico Buemi

 

 

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NUOVISMO DI FACCIATA

Il debutto del neo presidente del consiglio, Giuseppe Conte, alla Camera ha portato più interrogativi che chiarezze. In particolare sul versante ‘Giustizia’ il timore è quello di veder arenate le lunghe lotte di garantismo. Enrico Buemi, già senatore socialista e responsabile Giustizia del Psi, chiarisce alcuni punti al riguardo sull’Avanti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandro Pertini

L'idea di socialismo

 

Loris Fortuna

 

Pietro Nenni

 

 

 

 

Le foto presenti ne “La Questione Sociale” sono prese da internet, quindi valutate di pubblico dominio.

Se il soggetto o gli autori dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione, basta segnalarlo alla redazione, alla mail laquestionesociale@tiscali.it

Si provvederà alla rimozione delle immagini.

L'equilibrio dei poteri

Un po' di anni fa, quando Berlusconi era primo ministro, mi colpì molto una sua lamentazione. Se la prendeva con la Corte Costituzionale perché contrastava la maggioranza che aveva vinto le elezioni.
L'idea che chi vince le elezioni abbia diritto di fare quel che gli pare si è nel frattempo molto diffusa, diventando quasi opinione comune. Ma è opinione tragicamente sbagliata, se vogliamo continuare a vivere in una democrazia liberale.
Ormai ho l'impressione di predicare nel deserto, ma continuo con pazienza.
La democrazia non è solo voto del popolo e principio di maggioranza, ma è anche equilibrio fra poteri. Tutte le costituzioni democratiche funzionano esattamente così e nessuna ammette il principio della dittatura della maggioranza.
Per capirci, nessuno nega che Putin o Erdogan siano stati eletti democraticamente, ma molti credo che giudichino Russia e Turchia non proprio due democrazie.
Immagino già il lettore (sempre che sia arrivato fin qui) infastidirsi per queste sottigliezze, che purtroppo non sono tali.
La differenza fra una democrazia liberale, tollerante, fondata sull'alternanza al potere e una democrazia sguaiata, senza rispetto per nessuno, fondata sulla dittatura della maggioranza, consiste proprio in qualche sottigliezza, che temo sarà spazzata via come un immondo vecchiume.

La storia non insegna nulla a chi non vuol imparare nulla. Solo le sue dure repliche faranno capire in che guaio ci siamo cacciati.

298/5/2018

Giuseppe La Ganga

Difendiamo la Costituzione contro gli attacchi al Presidente della Repubblica

L'attacco al Capo dello Stato che si sta consumando in queste ore è di una gravità inaudita. Mi rivolgo alle compagne e ai compagni di tutta Italia: organizzate presidi in difesa della Costituzione e di Mattarella, lasciate aperte le sezioni e le federazioni in difesa della legalità ed esprimiamo la nostra vicinanza al Presidente della Repubblica contro l'atteggiamento squadrista delle forze populiste.
Non bisogna ricadere negli errori figli di quello spirito 'diciannovista' di Lega e 5Stelle che provocò il crollo dello stato liberale per sostituirlo con l'uomo solo al comando. Che Lega e M5S si muovono da tempo lungo il crinale di offesa della Costituzione è un fatto e la soluzione alle paure e alle incertezze degli italiani non è affidarsi a chi la spara più grossa. È tempo di richiamare all'unità i riformisti di ogni colore.
Facciamo sentire la nostra voce, anche sui social network, utilizzando l’hashtag #iostoconMattarella.
I socialisti stanno dalla parte di Mattarella e delle istituzioni repubblicane.

28/5/2018

Riccardo Nencini

La dialettica democratica non è un ring

Abbiamo novelli e presunti statisti che usano a vanvera termini gravi e sproloquiano con frasi intimidatorie contro la più alta carica dello Stato, che è garanzia per tutti, maggioranze eterogenee e minoranze altrettanto diversificate.

Il Presidente della Repubblica è chiamato a nominare i ministri su proposta del Presidente incaricato, proposta sulla quale è fuori discussione la necessità di una sua valutazione complessiva a tutela degli interessi del Paese, in particolari, quelli con richiamo specifico ai principi della Costituzione.

Se il Presidente non facesse valere queste prerogative a tutela di tutti si verificherebbe sì un mancato adempimento dei suoi obblighi costituzionali. La democrazia è messa in discussione dalla faciloneria con cui soggetti non avvezzi all’esercizio democratico pensano che la sua dialettica sia un ring dove si possa picchiare l’arbitro.

28/5/2018

Enrico Buemi

Il trionfo della partitocrazia

Qui mi pare in gioco la concezione stessa della democrazia. L'abolizione dell'articolo 67 della Costituzione (che si può fare solo con legge costituzionale) per introdurre il vincolo di mandato dei parlamentari, che non esiste in nessuna parte del mondo, porta alla subalternità assoluta degli eletti ai partiti e non agli elettori. È il trionfo della partitocrazia alla quale quella della cosiddetta Prima repubblica impallidisce.

18/5/2018

Mauro Del Bue

Unità dei socialisti

L'unita dei socialisti non basta per cambiare le cose in Italia ,ma la loro significativa presenza può essere determinante per affrontare i problemi irrisolti da troppo tempo. Il loro realismo, la loro concretezza , oltre che la loro capacita di innovare senza smarrire i fondamenti sociali nel cambiamento possono dare uno un significativo contributo al necessario dibattito democratico.

11/5/2018

Enrico Buemi
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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COLPO DI GENIO

Allora, ho fatto un'alleanza elettorale assieme a un vecchio puttaniere ricco sfondato e una nostalgica del fascismo. Pensavo di essere un socio di minoranza, ma alle elezioni schianto il vecchio e scopro di essere quello che in quella coalizione comanda.
Purtroppo per un pelo non abbiamo i voti per governare: che fare?  (30/5/2018)

 

Mattarella e la nuova prospettiva golpista in salsa gialloverde.

Parla Rino Formica

(29/5/2018)

La dichiarazione di Andrea Orlando sulla riforma dell'ordinamento penitenziario. Intervista ad Enrico Buemi

“Fascisti e reazionari. Lega e Cinque Stelle mi fanno paura. Ci sarà la dittatura del fanatismo emotivo”

Intervista a Bobo Craxi, figlio di Bettino Craxi: “sul piano sociale otterranno un principio di benevolenza fine alle elezioni europee per consentire provvedimenti urgenti in particolare verso il mezzogiorno, su altre materie più complesse faranno propaganda e faccia feroce ma senza costrutto alcuno. Diciamo che sarà un esperimento che finirà per ragioni interne e per la pressione interna ed internazionale che non mancherà. (17/5/2018)

APPELLO AI SOCIALISTI ”Per un impegno comune sul futuro”

La pesante sconfitta elettorale impone anche ai socialisti una riflessione radicale.

Il 4 marzo si è chiuso il ciclo della seconda Repubblica: con la fine di un bipolarismo anomalo e l'affermarsi di uno schema tripolare viene meno la ragione fondativa del Pd mentre i soggetti politici minori rischiano di essere privati anche del diritto di cittadinanza.

 (continua)

«Luigi Di Maio è solo un ventriloquo: il M5S ha una costituzione autoritaria»

La situazione politica, le mosse di Mattarella, la crisi del Pd e il successo dei pentastellati. Intervista a tutto campo all'ex ministro socialista Rino Formica (10/5/2018)

È urgente che la prossima volta si arrivi uniti

Ha ragione Rino Formica a temere una crisi di sistema

La modernità è una tigre e come insegnano gli orientali chi cavalca la tigre non può scendere perché se ci provi la tigre ti divora. L’unica cosa che si può fare è cercare di guidarla con l’astuzia della ragione per evitare che ti porti in un precipizio o al centro di una tempesta. Populisti e nazionalisti sono gli ignavi urlatori che vogliono scendere dalla modernità. Non meno ignavi sono i sedicenti modernizzatori che dalla modernità si lasciano trasportare ebbri di correre più veloci dove non sanno. (9/5/2018)

Matrice totalitaria

La volete vedere la matrice totalitaria del M5S di cui ho spesso parlato? Luigi Di Maio poche ore fa ha dichiarato che "avere a che fare con questi signori che pensano solo agli interessi dei loro partiti e non del paese è tempo perso". (8/5/2018)

Nencini sfida il M5S: “Solo slogan social”

Non vedo nulla che renda simili Di Maio e il M5S al pensiero di Pertini, tutt’altro. Dal linguaggio da squadrismo e sansepolcrismo ai fatti non c’è nulla di pertiniano nel Movimento, semmai il contrario. Se Di Maio s’ispirasse veramente a Pertini dovrebbe avere maggiore rispetto del Parlamento... (4/4/2018)

 

     

 

 

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